Messico: trovato un tunnel sotto la piramide di Quetzalcoatl

agosto 6, 2010

Da IN DIES 04/08/2010

Gli archeologi messicani hanno scoperto un tunnel lungo un centinaio di metri sotto la piramide di Quetzalcoatl, una delle più grandi delle civiltà precolombiane, a Tenochtitlan (Città del Messico).

Il team di trenta esperti ha trovato l’ingresso del tunnel che porta ad una serie di altri tunnel sotto il Tempio del Serpente Piumato. Sul luogo potrebbero essere stati deposti i resti dei governanti del tempo. L’ingresso è ad almeno 12 metri di profondità.

Gli archeologi sospettarono la sua esistenza già nel 2003, poiché durante una tempesta era affondato il terreno ai piedi del Tempio di Quetzalcoatl. L’anno scorso, gli archeologi incominciarono a scavare e, recentemente, hanno trovato finalmente l’entrata del tunnel.

Si tratta di qualcosa che è stato costruito davanti al tempio di Quetzalcoatl e che è stato murato circa 1.800 anni fa nella grande città precolombiana. Secondo Sergio Gomez, direttore del progetto di ricerca, si tratterebbe di una tomba di un importante capo, un luogo considerato tra i più sacri dagli abitanti del tempo.

Tenochtitlan era la capitale del più grande impero precolombiano costruito dagli Aztechi.
Oggi è rimasto ben poco, ma in passato era una città molto famosa. Costruita intorno al 200 aC, divenne un centro culturale con più di 100.000 abitanti. Dopo circa 750 anni il degrado la colpì e intorno al 1300 fu conquistata dagli Aztechi che gli diedero il nome di Tenochtitlan, letteralmente “il luogo in cui è Dio”.
Oggi questi posti sono meta di turismo. Sono visitate in particolare la Piramide del Sole di Teotihuacan e la Piramide della Luna, oltre il Tempio di Quetzalcoatl.


A proposito di influenza suina… C’è sempre un interesse mascherato

settembre 21, 2009

L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE

2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina… 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…

Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria..

I notiziari di questo non parlano… Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.. I notiziari di questo non parlano… Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano

la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano… Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali ci inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!

L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo. …Mezzo milione contro 25.E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli? Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.

Una famosa casa farmaceutica internazionale con il suo famoso medicinale, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di

dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, le compagnie farmaceutiche, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E

allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

Gli azionisti di due famose case farmaceutiche si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l’Organizzazione Mondiale della Salute è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

Dr. Carlos Alberto Morales Paita

Children’s Hospital pediatra – Lima, Peru


Messico, trovati 12 teschi Maya in zona rituale

settembre 18, 2009

Un gruppo di archeologi messicani ha trovato, nello Yucatan, dodici teschi Maya e numerosi cocci di vasellame databili fra i 400 e i 250 anni prima di Cristo.
La scoperta e’ stata fatta all’interno di alcuni ‘cenotes’, grotte sotterranee usati come pozzi dai Maya, sia per il consumo umano che per alcuni sacrifici rituali, al termine di una serie di immersioni svolte dagli studiosi dell’Istituto nazionale di antropologia (Inah).
Al momento i teschi e i cocci ritrovati non sono stati ancora spostati: sono molto fragili, essendo rimasti per lunghissimo tempo in un ambiente molto umido, e muovendoli c’e’ il rischio che si rovinino o polverizzino.
I frammenti verranno in seguito analizzati mediante petrografia e luminescenza con l’obbiettivo di pianificare il processo di restaurazione.
Fonte: Ansa


Come Vive il Messico L’allarme della Febbre Suina. Intervista Esclusiva

agosto 15, 2009

(Spoleto City)

Abbiamo intervistato Lanfranco Gentile di MEXICO ACTUALLY, un progetto ricettivo turistico italiano, in collaborazione con assistenti e corrispondenti presenti da oltre dieci anni in Messico. Gli abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione nel Paese Centro Americano, che in questo periodo sta soffrendo fortemente i risultati degli atti di terrorismo mediatico che riguardano la “pandemia” che sta spaventando il mondo intero.

Com’è la situazione turistica in questo periodo? Sono calate le presenze di turisti? Di quanto più o meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso?

La situazione attuale è da considerarsi molto negativa, con una presenza turistica pari a circa il 10% rispetto a un 100% dell’anno scorso, si lavora con molto meno di un terzo delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2008. Basti pensare che da un’affluenza settimanale di voli charter pari a 8  siamo passati ad appena due voli la settimana, di cui uno condiviso con la destinazione Giamaica.

Immediatamente dopo l’annuncio di quella che la stampa mondiale ha definito pandemia c’è stato un arresto delle prenotazioni e la cancellazione di tutte quelle già effettuate, chiudendo completamente fuori il turismo dalla Riviera Maya e credo anche da tutto il resto del Messico

Da quanto tempo lei opera in Messico e perché ha scelto questo stupendo Paese come base lavorativa?

Mexico Actually è presente da dieci anni sul mercato latino americano e da quest’anno ha rafforzato il suo impegno in Messico, proprio durante o direi giusto pochissimi giorni prima che venisse comunicato dai Media il pericolo della Febbre Suina.

La scelta della destinazione è frutto di un’idea rafforzatasi durante vari viaggi di scoperta e di vacanza negli anni in Riviera Maya. E’ stupenda, con luoghi ancora incontaminati, con i cenotes (fiumi sotterranei che affiorano spesso in superficie, creando dei crateri, pozzi di acqua limpidissima e dolce); la selva, i villaggi Maya, i siti archeologici, le spiagge e il mare dei Caraibi che regalano paesaggi incantevoli ai visitatori. Io amo Playa del Carmen e Tulum, località molto caratteristiche della Riviera Maya, cosmopolite e vocate totalmente al turismo. Ricordo anche Mahahual, a sud del Messico, raggiungibile da Tulum dopo circa 4 ore di auto immersi nella foresta e attraversando qualche villaggio Maya. E’ stata una bella esperienza.

Che tipo di turismo gestisce la sua azienda e di che provenienza? Ci sono molti italiani insomma fra i suoi clienti?

Lavoriamo prevalentemente con clienti italiani, ma ci arrivano anche prenotazioni dal Nord America (USA e Canada) e piccoli gruppi dal Sud America. Si tratta soprattutto di Turismo vacanziero  Mare/Villaggi in quasi tutta la Riviera Maya, con piccole escursioni, tour e circuiti in zone archeologiche nello Yucatan.

Gli italiani continuano a visitare il Messico, o anche loro aspettano per tornare che la situazione si sia normalizzata?

Solo una piccolissima parte degli italiani , quelli più “coraggiosi”, vengono a visitare la Riviera Maya, anche se qui, sinceramente, non è mai cambiato niente, si continua la vita nella normalità e tutto quello che viene descritto in Italia è un’esagerazione.

Purtroppo la notizia dell’influenza ha solo rovinato il Paese economicamente, non certo per i casi dei malati molto molto molto meno numerosi di quanto si racconta in ITALIA, per altro da noi qui in Riviera Maya inesistenti.

Si può dire che voi in qualche modo siete abituati alla forte ciclicità stagionale data da uragani, stagione delle piogge eccetera?

Fra uragani e piccole crisi economiche i Messicani dimostrano di avere un allenamento alle calamità ed emergenze e cosi come si presentano allo stesso modo i messicani reagiscono. Un esempio classico è appunto rappresentato dalle stagioni degli uragani. Ci fu Emily che colpì Akumal e Playa, e Wilma, l’uragano più distruttivo del secolo (21 oct 2005) , che distrusse Cancun e piegò la Riviera Maya, determinando un arresto totale del mercato turistico che si riprese solo due mesi più tardi.

Come vive questa situazione il Messico che conoscete voi?

Il Messico  è preparatissimo a questo tipo di calamità, negli hotel più grandi ci sono rifugi anticiclonici ed ogni hotel è preparato ad ogni tipo di emergenza. In televisione ed in tutte le strutture turistiche organizzate, vengono date precise informazioni e le varie allerte. La Protezione Civile lavora instancabilmente e possiamo dire con orgoglio che a differenza di altri paesi, in Messico non si sono mai registrati casi di incidenti gravi anche grazie alle precauzioni che si prendono.

Comunque ogni anno si prega che non arrivi l’uragano! Ma se arriva i messicani sono abbastanza preparati, lo prendono con filosofia, sanno come muoversi, non si crea il panico. Sono i turisti che, se non adeguatamente assistiti possono spaventarsi.

Un uragano può essere monitorato e viene data l’allerta con qualche giorno di anticipo, ma può deviare percorso all’ultimo momento, ed aumentare o diminuire di categoria all’improvviso.

Secondo voi chi guadagna da una situazione come questa? Penso alle aziende farmaceutiche e forse non solo?

Io personalmente non posso dire di avere la verità in tasca e non conosco, come maggior parte della gente qui, i fatti.

Diciamo che tutti (dico tutti) dal semplice cittadino  al direttore d’hotel, pensano che sia una bugia e che ci sia sotto una mossa politica.

Si pensa che beneficiati siano i politici e le  case farmaceutiche, insomma i potenti.

Che la gente pensi che sia vera la storia della febbre? NO. Non ho sentito nessun messicano dire “SI IO CI CREDO!!”

Qual’è sinceramente la situazione in Messico? È giustificata questa situazione di pericolo che ci viene comunicata qua?

La vita in Messico procede normalmente come tutti i giorni e in Riviera Maya la storia della febbre Suina non ha modificato di un palmo le abitudini sia dei locali che dei turisti o degli imprenditori (molti italiani) che qui hanno scelto di vivere e lavorare.

Non è assolutamente giustificata la situazione di pericolo che viene raccontata in ITALIA.

Cosa consiglierebbe ai turisti italiani che volessero venire a visitare lo straordinario Messico?

VENITEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Febbre Suina .. ma chi l’ha vista?

luglio 15, 2009

Sono appena tornata dal Messico. Non vi dico che spettacolo.
L’unica cosa che mi ha fatto tristezza è vedere che veramente là non c’è e non c’è mai stato nulla di allarmante.
Gli allarmi sulla febbre suina ci sono stati solo qui.
Ho parlato con più persone e si sono trovate dalla sera alla mattina con il turismo bloccato senza nemmeno sapere il perchè.
E perchè tutto questo? Ragioni politiche? Colpa delle case farmaceutiche? Chissà…
Comunque andateci pure!! Non abbiate timore. E’ e rimane un posto fantastico!!!!!

Mex 440


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