Come Vive il Messico L’allarme della Febbre Suina. Intervista Esclusiva

(Spoleto City)

Abbiamo intervistato Lanfranco Gentile di MEXICO ACTUALLY, un progetto ricettivo turistico italiano, in collaborazione con assistenti e corrispondenti presenti da oltre dieci anni in Messico. Gli abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione nel Paese Centro Americano, che in questo periodo sta soffrendo fortemente i risultati degli atti di terrorismo mediatico che riguardano la “pandemia” che sta spaventando il mondo intero.

Com’è la situazione turistica in questo periodo? Sono calate le presenze di turisti? Di quanto più o meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso?

La situazione attuale è da considerarsi molto negativa, con una presenza turistica pari a circa il 10% rispetto a un 100% dell’anno scorso, si lavora con molto meno di un terzo delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2008. Basti pensare che da un’affluenza settimanale di voli charter pari a 8  siamo passati ad appena due voli la settimana, di cui uno condiviso con la destinazione Giamaica.

Immediatamente dopo l’annuncio di quella che la stampa mondiale ha definito pandemia c’è stato un arresto delle prenotazioni e la cancellazione di tutte quelle già effettuate, chiudendo completamente fuori il turismo dalla Riviera Maya e credo anche da tutto il resto del Messico

Da quanto tempo lei opera in Messico e perché ha scelto questo stupendo Paese come base lavorativa?

Mexico Actually è presente da dieci anni sul mercato latino americano e da quest’anno ha rafforzato il suo impegno in Messico, proprio durante o direi giusto pochissimi giorni prima che venisse comunicato dai Media il pericolo della Febbre Suina.

La scelta della destinazione è frutto di un’idea rafforzatasi durante vari viaggi di scoperta e di vacanza negli anni in Riviera Maya. E’ stupenda, con luoghi ancora incontaminati, con i cenotes (fiumi sotterranei che affiorano spesso in superficie, creando dei crateri, pozzi di acqua limpidissima e dolce); la selva, i villaggi Maya, i siti archeologici, le spiagge e il mare dei Caraibi che regalano paesaggi incantevoli ai visitatori. Io amo Playa del Carmen e Tulum, località molto caratteristiche della Riviera Maya, cosmopolite e vocate totalmente al turismo. Ricordo anche Mahahual, a sud del Messico, raggiungibile da Tulum dopo circa 4 ore di auto immersi nella foresta e attraversando qualche villaggio Maya. E’ stata una bella esperienza.

Che tipo di turismo gestisce la sua azienda e di che provenienza? Ci sono molti italiani insomma fra i suoi clienti?

Lavoriamo prevalentemente con clienti italiani, ma ci arrivano anche prenotazioni dal Nord America (USA e Canada) e piccoli gruppi dal Sud America. Si tratta soprattutto di Turismo vacanziero  Mare/Villaggi in quasi tutta la Riviera Maya, con piccole escursioni, tour e circuiti in zone archeologiche nello Yucatan.

Gli italiani continuano a visitare il Messico, o anche loro aspettano per tornare che la situazione si sia normalizzata?

Solo una piccolissima parte degli italiani , quelli più “coraggiosi”, vengono a visitare la Riviera Maya, anche se qui, sinceramente, non è mai cambiato niente, si continua la vita nella normalità e tutto quello che viene descritto in Italia è un’esagerazione.

Purtroppo la notizia dell’influenza ha solo rovinato il Paese economicamente, non certo per i casi dei malati molto molto molto meno numerosi di quanto si racconta in ITALIA, per altro da noi qui in Riviera Maya inesistenti.

Si può dire che voi in qualche modo siete abituati alla forte ciclicità stagionale data da uragani, stagione delle piogge eccetera?

Fra uragani e piccole crisi economiche i Messicani dimostrano di avere un allenamento alle calamità ed emergenze e cosi come si presentano allo stesso modo i messicani reagiscono. Un esempio classico è appunto rappresentato dalle stagioni degli uragani. Ci fu Emily che colpì Akumal e Playa, e Wilma, l’uragano più distruttivo del secolo (21 oct 2005) , che distrusse Cancun e piegò la Riviera Maya, determinando un arresto totale del mercato turistico che si riprese solo due mesi più tardi.

Come vive questa situazione il Messico che conoscete voi?

Il Messico  è preparatissimo a questo tipo di calamità, negli hotel più grandi ci sono rifugi anticiclonici ed ogni hotel è preparato ad ogni tipo di emergenza. In televisione ed in tutte le strutture turistiche organizzate, vengono date precise informazioni e le varie allerte. La Protezione Civile lavora instancabilmente e possiamo dire con orgoglio che a differenza di altri paesi, in Messico non si sono mai registrati casi di incidenti gravi anche grazie alle precauzioni che si prendono.

Comunque ogni anno si prega che non arrivi l’uragano! Ma se arriva i messicani sono abbastanza preparati, lo prendono con filosofia, sanno come muoversi, non si crea il panico. Sono i turisti che, se non adeguatamente assistiti possono spaventarsi.

Un uragano può essere monitorato e viene data l’allerta con qualche giorno di anticipo, ma può deviare percorso all’ultimo momento, ed aumentare o diminuire di categoria all’improvviso.

Secondo voi chi guadagna da una situazione come questa? Penso alle aziende farmaceutiche e forse non solo?

Io personalmente non posso dire di avere la verità in tasca e non conosco, come maggior parte della gente qui, i fatti.

Diciamo che tutti (dico tutti) dal semplice cittadino  al direttore d’hotel, pensano che sia una bugia e che ci sia sotto una mossa politica.

Si pensa che beneficiati siano i politici e le  case farmaceutiche, insomma i potenti.

Che la gente pensi che sia vera la storia della febbre? NO. Non ho sentito nessun messicano dire “SI IO CI CREDO!!”

Qual’è sinceramente la situazione in Messico? È giustificata questa situazione di pericolo che ci viene comunicata qua?

La vita in Messico procede normalmente come tutti i giorni e in Riviera Maya la storia della febbre Suina non ha modificato di un palmo le abitudini sia dei locali che dei turisti o degli imprenditori (molti italiani) che qui hanno scelto di vivere e lavorare.

Non è assolutamente giustificata la situazione di pericolo che viene raccontata in ITALIA.

Cosa consiglierebbe ai turisti italiani che volessero venire a visitare lo straordinario Messico?

VENITEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Febbre Suina .. ma chi l’ha vista?

Sono appena tornata dal Messico. Non vi dico che spettacolo.
L’unica cosa che mi ha fatto tristezza è vedere che veramente là non c’è e non c’è mai stato nulla di allarmante.
Gli allarmi sulla febbre suina ci sono stati solo qui.
Ho parlato con più persone e si sono trovate dalla sera alla mattina con il turismo bloccato senza nemmeno sapere il perchè.
E perchè tutto questo? Ragioni politiche? Colpa delle case farmaceutiche? Chissà…
Comunque andateci pure!! Non abbiate timore. E’ e rimane un posto fantastico!!!!!

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Cenote

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Avrete sicuramente sentito parlare dei Cenote (se’note). Ebbene sono delle grotte carsiche parzialmente o totalmente collassate che derivano dalle glaciazioni pleistoceniche. Di fatto i Cenotes sono simili a piccoli laghi circolari o lagune con cascatelle ai margini. Alcuni si sviluppano per molti chilometri nell’entroterra generalmente ad una profondità di 20-30 metri. Se ne trovano molti in Riviera Maya.
La misteriosa civiltà Maya che abitava questa regione consideravano i cenotes (i pozzi sacri) non solo una importante risorsa idrica ma anche una componente fondamentale della propria mitologia e li ritenevano finestre verso il mondo degli inferi e una chiave d’accesso per l’aldilà.
Qui si organizzavano cerimonie e rituali con offerte agli dei degli inferi.
In alcuni sistemi di grotte si rinvengono ancora oggi oggetti e manufatti risalenti a quel periodo.
Oggi, i subacquei in cerca di avventure davvero speciali possono visitare questi siti incantati e magici in totale sicurezza!!!
E una volta che ci si è immersi, ogni distanza sembra svanire tanta è la limpidezza dell’acqua e la vivacità dei colori tra mille giochi di luce e riflessi magici.
Uno spettacolo naturale superbo dove si alterna, all’interno di ampie sale sommerse, la scoperta di fossili di pesci e di conchiglie, di pezzi di quarzo, di stalattiti e stalagmiti enormi.
Non occorre comunque essere dei sub, si può anche fare snorkelling semplicemnte con maschera e pinne oppure anche solo un bel bagno. E’ un’esperienza unica.
Questi sono i più belli Chacmool (qui si trova la stalattite sottomarina più grande del mondo alta 12 metri), Cenote Azul, Crista, El Escondido, ma ce ne sono molti molti altri!!!

Fai da te o tutto organizzato?

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In Messico, Guatemala e altre destinazioni del Centro America non esistono controindicazioni assolute ad un tipo di turismo “fai-da-te”
autogestito. La formula “volo + auto a noleggio”, che garantisce grande libertà e flessibilità di viaggio, comporta però problemi in alcune località ed in alcuni periodi dell’anno. In alta stagione turistica (estate, festività natalizie e pasquali). Non è raro infatti incontrare grosse difficoltà a reperire una camera libera nelle località di maggiore impatto turistico (Oaxaca, Chiapas, Yucatan, Riviera Maya, Baja California). Almeno in tali periodi dell’anno e nelle località citate, vi consiglio vivamente di prenotare i relativi pernottamenti prima della partenza.
Inoltre c’è da considerare il fatto che tipo in Chiapas, si possono fare anche chilometri senza trovare un hotel o una capanna. Quindi meglio prenotare con anticipo per non rovinarsi poi la vacanza per cercare una camera anzichè visitare i siti archeologici.

Messico, la grotta di cristallo più grande del mondo

Quando, nell’aprile del 2000, i fratelli Juan e Pedro Sanchez hanno iniziato a scavare un tunnel nella zona mineraria di Naica, in Messico, cercavano proprio cristalli. Quel che hanno trovato, però, ha superato anche le più rosee aspettative. La loro trivella è infatti sbucata in una caverna composta interamente da enormi cristalli, lunghi anche 5 metri. Lo spettacolo offerto è straordinario, e il governo messicano ha intenzione di aprire la grotta al pubblico. Unica difficoltà, la temperatura: 65 gradi Celsius e un tasso d’umidità pari al 100%

La Repubblica