Holbox: un paradiso in Messico

Holbox è un’isola che si trova ovest di Cancun. Ed è raggiungibile con il traghetto che parte da Chiquilà.  E’ lunga 25 km e larga 3.
Un angolo di paradiso ancora tutto da scoprire: situata nell’Area Protetta di Yum-Balam, antico rifugio per pirati, è ora un tipico pueblito di pescatori, in mezzo a chilometri di bianche spiagge vergini. Stradine fatte di sabbia, totale assenza di automobili, solo golf carts e biciclette: si gira a piedi scalzi, in una incantata atmosfera di massima informalità e relax, da vivere seguendo i ritmi della natura, nel totale rispetto dell’incontaminato habitat al quale la presenza umana si adatta con rispetto e cura. La pesca è non solo la principale attività dell’isola, ma anche una splendida opportunità di attività sportiva, come lo snorkeling, il kayak e la novità kite-surf. La varietà di escursioni offre ottime opportunità per ammirare la straordinaria fauna e flora di Holbox, tra uscite in motolancia e percorsi in kayak, avvistamenti notturni dei coccodrilli, nuotate con lo squalo balena (da maggio a settembre) e la visione delle tartarughe marine. Il tutto dominato dal culto del relax, unico comune denominatore della vita sull’isola: la possibilità di massaggi sulla spiaggia, infinite camminate sulla sabbia bianca, bagni nelle splendide acque turchesi.
Se cerchi il totale relax e staccare la spina, Holbox è quello che fa per te!!! Non esistono hotel all inclusive o super accessoriati, solo piccoli hotel in pernottamento e prima colazione o in mezza pensione.
Attenzione però…. durante la stagione delle piogge ci sono moltissime zanzare, quindi procuratevi un buon repellente!!

Oaxaca, Monte Alban, Mitla

OAXACA
Capitale dello stato omonimo, si estende in una vallata tra le impervie cime della Sierra Madre centrale, a 1500 metri d’altezza. Ricca di artigianato e mercati, Oaxaca è anche famosa per le sue magnifiche chiese, tra le quali spicca quella di Santo Domingo.
Nello Zocalo si respira un’atmosfera particolare ed è molto piacevole sedersi nei caffè e ristoranti sotto i portici. Magnifici i gioielli esposti nel Museo Regionale d’Antropologia.
Oaxaca è anche un’ottima base per le escursioni a Monte Alban e Mitla.

MONTE ALBAN
A 14 chilometri ad Ovest di Oaxaca, la cima di una montagna è stata livellata e spianata fino a diventare un eccezionale altare cerimoniale di gigantesche dimensioni: è Monte Alban, la maggiore zona archeologica della civiltà Zapoteca.
Naturalmente il luogo fu abitato, oltre che dai religiosi, anche dal popolo, tanto da divenire una vera città con un piano urbanistico razionale sempre presente nel corso dei secoli.
L’importanza archeologica è notevole anche a causa dell’immenso valore di alcuni oggetti ritrovati negli edifici funerari. In una stessa tomba, ad esempio, la famosa n. 7, furono rinvenuti oltre 500 preziosi gioielli.
Il panorama circostante e la dislocazione di Templi e Piramidi contribuiscono a creare un’atmosfera affascinante e del tutto particolare.

MITLA
Mitla è importante perché ha rappresentato il centro assoluto della cultura Mixteca. In essa l’effetto architettonico di greche e decorazioni, illuminate in modo sempre diverso dal sole, crea mirabili giochi di chiaroscuro.
Fra le molte cose interessanti, sulla strada per Mitla è situato il grande Albero di santa Maria del Tule, vecchio di ben 2000 anni e dalla circonferenza di 41 metri.

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Cenote

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Avrete sicuramente sentito parlare dei Cenote (se’note). Ebbene sono delle grotte carsiche parzialmente o totalmente collassate che derivano dalle glaciazioni pleistoceniche. Di fatto i Cenotes sono simili a piccoli laghi circolari o lagune con cascatelle ai margini. Alcuni si sviluppano per molti chilometri nell’entroterra generalmente ad una profondità di 20-30 metri. Se ne trovano molti in Riviera Maya.
La misteriosa civiltà Maya che abitava questa regione consideravano i cenotes (i pozzi sacri) non solo una importante risorsa idrica ma anche una componente fondamentale della propria mitologia e li ritenevano finestre verso il mondo degli inferi e una chiave d’accesso per l’aldilà.
Qui si organizzavano cerimonie e rituali con offerte agli dei degli inferi.
In alcuni sistemi di grotte si rinvengono ancora oggi oggetti e manufatti risalenti a quel periodo.
Oggi, i subacquei in cerca di avventure davvero speciali possono visitare questi siti incantati e magici in totale sicurezza!!!
E una volta che ci si è immersi, ogni distanza sembra svanire tanta è la limpidezza dell’acqua e la vivacità dei colori tra mille giochi di luce e riflessi magici.
Uno spettacolo naturale superbo dove si alterna, all’interno di ampie sale sommerse, la scoperta di fossili di pesci e di conchiglie, di pezzi di quarzo, di stalattiti e stalagmiti enormi.
Non occorre comunque essere dei sub, si può anche fare snorkelling semplicemnte con maschera e pinne oppure anche solo un bel bagno. E’ un’esperienza unica.
Questi sono i più belli Chacmool (qui si trova la stalattite sottomarina più grande del mondo alta 12 metri), Cenote Azul, Crista, El Escondido, ma ce ne sono molti molti altri!!!

Teotihuacan

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A circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico si estende la monumentale città, luogo “dove nascono gli dei”. La storia di questa città è ancora parzialmente avvolta nel mistero e nella leggenda: sappiamo che il suo predominio si sviluppò tra il 100 ed il 700 d.C. influenzando tutte le culture successive, Aztechi compresi. D’obbligo visitare le Piramidi del Sole (225 metri di larghezza per 77 di altezza) e quelle della Luna, ed il Tempio di Quetzalcoatl.

L’antica città occupava una superficie di oltre 20kmq, ma gran parte di ciò che resta da vedere si estende lungo i due chilometri della Via dei Morti.

La Piramide del Sole è la terza piramide al mondo in ordine di grandezza (dopo quella di Cholula e quella di Cheope in Egitto). Fu costruita intorno al 100 d.c. con circa 3 milioni di tonnellate di pietre, mattoni e pitrisco, senza l’ausilio di strumenti in metallo, animali da soma o la ruota.

Ve la consiglio sicuramente se passate da Città del Messico, ne vale proprio la pena!!!!

Teotihuacan è facilmente raggiungibile da Città del Messico con gli autobus che partono dal Terminal Norte. Accertatevi che l’autobus sia diretto a “Los Piramides” e non alla vicina città.

Parlando di Teotihuacan, non posso fare altro che salutare la mia amica Caterina, che sposata con Felipe (messicano),  e incinta di Cecilia (a quell’epoca viveva a Città del Messico), è venuta con noi e si è arrampicata con noi senza sosta su tutte le piramidi.

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Agua Azul: Chiapas le cascate di Agua Azul

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Agua Azul – Chiapas. Non dimenticate il costume come ho fatto io!!!!

Sono decine di cascate che precipitano in specchi d’acqua in mezzo alla giungla. Un paradiso. Meglio evitare il sabato e la domenica perchè è strapieno. Negli altri giorni della settimana invece non c’è quasi nessuno. Non sono cascate altissime, ma è il naturale contesto che le fanno diventare un luogo magico.

Molto caratteristiche le donnine che cuociono il pollo, il pesce e altri carni proprio lungo il sentiero di risalita delle cascate.

Si può tranquillamente fare il bagno, in alcuni punti si creano dei laghetti. Occorre porre molta attenzione alle correnti che in alcuni punti sono molto forti.

Il periodo migliore per vedere le cascate nel loro azzurro più azzurro è aprile e maggio e comunque durante la stagione secca, quando l’aqua è limpidissima.