Cenote

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Avrete sicuramente sentito parlare dei Cenote (se’note). Ebbene sono delle grotte carsiche parzialmente o totalmente collassate che derivano dalle glaciazioni pleistoceniche. Di fatto i Cenotes sono simili a piccoli laghi circolari o lagune con cascatelle ai margini. Alcuni si sviluppano per molti chilometri nell’entroterra generalmente ad una profondità di 20-30 metri. Se ne trovano molti in Riviera Maya.
La misteriosa civiltà Maya che abitava questa regione consideravano i cenotes (i pozzi sacri) non solo una importante risorsa idrica ma anche una componente fondamentale della propria mitologia e li ritenevano finestre verso il mondo degli inferi e una chiave d’accesso per l’aldilà.
Qui si organizzavano cerimonie e rituali con offerte agli dei degli inferi.
In alcuni sistemi di grotte si rinvengono ancora oggi oggetti e manufatti risalenti a quel periodo.
Oggi, i subacquei in cerca di avventure davvero speciali possono visitare questi siti incantati e magici in totale sicurezza!!!
E una volta che ci si è immersi, ogni distanza sembra svanire tanta è la limpidezza dell’acqua e la vivacità dei colori tra mille giochi di luce e riflessi magici.
Uno spettacolo naturale superbo dove si alterna, all’interno di ampie sale sommerse, la scoperta di fossili di pesci e di conchiglie, di pezzi di quarzo, di stalattiti e stalagmiti enormi.
Non occorre comunque essere dei sub, si può anche fare snorkelling semplicemnte con maschera e pinne oppure anche solo un bel bagno. E’ un’esperienza unica.
Questi sono i più belli Chacmool (qui si trova la stalattite sottomarina più grande del mondo alta 12 metri), Cenote Azul, Crista, El Escondido, ma ce ne sono molti molti altri!!!

Teotihuacan

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A circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico si estende la monumentale città, luogo “dove nascono gli dei”. La storia di questa città è ancora parzialmente avvolta nel mistero e nella leggenda: sappiamo che il suo predominio si sviluppò tra il 100 ed il 700 d.C. influenzando tutte le culture successive, Aztechi compresi. D’obbligo visitare le Piramidi del Sole (225 metri di larghezza per 77 di altezza) e quelle della Luna, ed il Tempio di Quetzalcoatl.

L’antica città occupava una superficie di oltre 20kmq, ma gran parte di ciò che resta da vedere si estende lungo i due chilometri della Via dei Morti.

La Piramide del Sole è la terza piramide al mondo in ordine di grandezza (dopo quella di Cholula e quella di Cheope in Egitto). Fu costruita intorno al 100 d.c. con circa 3 milioni di tonnellate di pietre, mattoni e pitrisco, senza l’ausilio di strumenti in metallo, animali da soma o la ruota.

Ve la consiglio sicuramente se passate da Città del Messico, ne vale proprio la pena!!!!

Teotihuacan è facilmente raggiungibile da Città del Messico con gli autobus che partono dal Terminal Norte. Accertatevi che l’autobus sia diretto a “Los Piramides” e non alla vicina città.

Parlando di Teotihuacan, non posso fare altro che salutare la mia amica Caterina, che sposata con Felipe (messicano),  e incinta di Cecilia (a quell’epoca viveva a Città del Messico), è venuta con noi e si è arrampicata con noi senza sosta su tutte le piramidi.

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Agua Azul: Chiapas le cascate di Agua Azul

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Agua Azul – Chiapas. Non dimenticate il costume come ho fatto io!!!!

Sono decine di cascate che precipitano in specchi d’acqua in mezzo alla giungla. Un paradiso. Meglio evitare il sabato e la domenica perchè è strapieno. Negli altri giorni della settimana invece non c’è quasi nessuno. Non sono cascate altissime, ma è il naturale contesto che le fanno diventare un luogo magico.

Molto caratteristiche le donnine che cuociono il pollo, il pesce e altri carni proprio lungo il sentiero di risalita delle cascate.

Si può tranquillamente fare il bagno, in alcuni punti si creano dei laghetti. Occorre porre molta attenzione alle correnti che in alcuni punti sono molto forti.

Il periodo migliore per vedere le cascate nel loro azzurro più azzurro è aprile e maggio e comunque durante la stagione secca, quando l’aqua è limpidissima.

Città del Messico: Museo di Antropologia

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Il Museo Nacional di Antropologia Costruito nel 1964 da Pedro Ramírez Vásquez, è l’imprescindibile punto di partenza per comprendere il susseguirsi delle varie civiltà che si sono succedute in queste regioni attraverso il tempo. Le sue sale seguono in ordine cronologico l’evoluzione delle civiltà precolombiane, con reperti di importanza assoluta e ampie ed esaustive spiegazioni storiche, archeologiche ed artistiche sulle antiche culture.

Il museo è molto grande, quindi il consiglio che vi posso dare è quello di concentrarsi sulle regioni del Messico che avete intenzione di visitare durante il vostro viaggio, dando un’occhiata veloce ai reperti più importanti delle altre sale.

E’ aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00. Il giorno di chiusura è il lunedi.

Da non perdere la Sala Mexica dove c’è esposto il famoso sole o “calendario” di pietra, e la Sala Maya dove c’è il modello a grandezza naturale della tomba del re Pakal, scoperta nel Templo de los Inscripciones di Palenque.

Tulum: Affascinante Tulum

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Tulum è situata sulla costa del Quintana Roo (penisola dello Yucatan), a 120 chilometri a sud di Cancun. Nella zona sorge la spiaggia che meglio rappresenta la variegata e coloratissima riviera Maya, il tratto di costa che affaccia sul Mar dei Caraibi che va da Cancun a Punta Allen. Si tratta di una delle tappe che non può assolutamente essere omessa nel tour del Messico yucateco. Un luogo speciale anche per le persone che qui si recano ad assaporare l’originalità e la specialità di un turismo assolutamente non elitario.
Tulum rimane in assoluto uno dei pochi paradisi tropicali che ancora non risente dell’afflusso nefasto e scriteriato dei turisti provenienti da ogni angolo del mondo alla ricerca di sensazioni nuove e sconosciute. Insomma, un paradiso di tranquillità e bellezze naturali.
Una quantità inimmaginabile di sole, splendente, chiaro, ricco di brillantezza inonda tutto il paesaggio e si riflette sulla sabbia chiara e sulle palme lussureggianti, illuminando questo angolo di mondo e rendendolo unico e speciale.
Sorta intorno al 1100 d.C. circa, Tulum conserva una bella zona archeologica: la sola città maya affacciata sul mare circondata da una cinta muraria. Il tutto ha dimensioni ridotte e si può visitare in poco tempo.
All’interno del sito c’è una scala che porta alla spiaggia dove si può sostare e fare il bagno.
Quindi non dimenticate di portare ciabatte e asciugamano!!!! Il mare in quella zona ha tremila tonalità, uno spettacolo.


Città del Messico: Nostra Signora di Guadalupe

Nel 1531 la Vergine apparve, stretta in un mantello con ricami in oro all’indio Juan Diego e gli chiese di costruire una cappella in suo onore.

Il vescovo non diede conto alle parole di Juan Diego. La Madonna allora si palesò un’altra volta, imprimento la sua immagine sul mantello bianco dell’indio e dicendogli di raccogliere le rose che rescevano in quel luogo e di portarle, insieme al maentello, al prelato. E fu subito miracolo. Il mantello è appeso sopra l’altare in marmo della nuova Basilica.

Da allora Nostra Signora di Guadalupe fu la patrona del Messico.

La Basilica si trova a Città del Messico ed è facilmente raggiungibile sia con gli autobus che con la metropolitana (fermata La Villa).

Oggi la sua immagine si vede in tutto il paese, e il suo santuario è visitato ogni giorno da migliaia di pellegrini provenienti da tutto il paese, che diventano centinaia di migliaia in occasione dei girni precedenti la festa di Nostra signora di Guadalupe il 12 dicembre.

San Cristobal de Las Casas – San Cristobal in Chiapas da non perdere

Le emozioni provate a San Cristobal non si dimenticano di certo. E’ una splendida cittadina coloniale che si trova nel Chiapas isolata e protetta dalle montagne. Sicuramente molto nota a causa del sub comandante Marcos che nel gennaio del 1994 guidando l’esercito Zapatista si riunì in questa città e insorse contro le autorità governative per chiedere giustizia contro i soprusi a danno delle popolazioni “indios”.

Sembra un altro mondo, un’altra dimensione. E’ mattina presto, sono circa le 07.00 e già ci addentriamo nelle viuzze di questa città. C’è un po’ nuvolo, e fa un po’ freddo. Per strada incontriamo pochi turisti e tante persone del luogo che stanno preparando il mercato.

Tutto è un via vai frenetico di donnine, molto piccole, senza età, vestite con gonne che sembrano fatte di pelo, ma non riesco a capire. Portano sulla testa enormi sacchi di oggetti e lavori fatti da loro da esporre al mercato. Lunghe trecce nere scendono sulle loro spalle.

Passeggiamo senza fare nulla di particolare, solo l’atmosfera è unica e non c’è bisogno di dire nulla. Tutte le case sono basse, ad un piano, color pastello. Visitiamo la cattedrale, La Plaza 31 de Marzo.

Arriviamo alla Chiesa di Santo Domingo, da tutti considerata la più bella della città. Nella piazza e nel giardino c’è una festosa atmosfera. C’è un mercato artigianale che offre la possibilità di visionare il deglio dell’arte popolare del Chiapas tessuti dai colori sgargianti, stoffe ricamate, cinture elaborate, giocattoli in legno, maschere e vestiario.

Se andate in Messico, non saltate assolutamente questa tappa.