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Influenza suina: torna l’effetto Aviaria? tra panico mediatico e medicinali

da Internationalia

Col passare delle ore presunti casi di influenza suina, o porcina come la definiscono alcuni, vengono segnalati in continuazione da ogni angolo del pianeta: dalla Spagna, alla Francia, dall’Italia a Israele, all’Asia.

Non è ancora chiaro se e in che modalità questo nuovo ceppo di influenza si possa trasmettere da uomo a uomo (per il momento gli esperti sostengono sia avvenuto solo in un numero limitato di casi e con contatti fisici molto stretti).

Quel che appare certo, secondo i parametri diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), è che a fronte di un alto tasso di contagio il tasso di mortalità di questa nuova influenza è molto basso e varia dall’1% al 4%.

Nonostante ciò, come accaduto per l’influenza Aviaria, l’Oms ha lanciato l’allarme e ha ricordato che esiste il rischio di una pandemia.

Un allarme amplificato dai media internazionali e che al momento sembra aver avuto solo la conseguenza di creare allarme tra la popolazione.

Salgono le azioni delle case farmaceutiche

In attesa che il virus e la nuova influenza vengano studiati e compresi a fondo (oltre al fatto che vengano verificati da un punto di vista diagnostico quanti dei casi annunciati in queste ore siano realmente casi di influenza suina), però, l’allarme di queste ore ha provocato anche un’altra conseguenza già registrata in passato: l’impennata delle azioni delle grandi multinazionali farmaceutiche.

La minaccia di una nuova pandemia influenzale di origine animale ha portato due dei giganti del settore farmaceutico, la svizzera Roche Holding e la britannica GlaxoSmithKline a registrare, rispettivamente, una crescita delle proprie azioni del 4% e del 3%, crescita che, secondo gli esperti, è destinata ad aumentare col passare delle ore e il diffondersi dei timori alimentati dai media.

Le due aziende producono infatti due medicinali antiinfluenzali, il Tamiflu della Roche e il Relenza della Glaxo, che (come accadde per l’aviaria) potrebbero essere acquistati in grandi quantità per far fronte alla nuova, presunta, minaccia.

L’azienda farmaceutica australiana Biota Holdings, che ha inventato il Relenza, la cui licenza è stata successivamente venduta alla Glaxo, ha visto oggi crescere le sue azioni sul mercato di ben l’82%.

Replica dell’effetto aviaria?

Tra il 2006 e il 2007, dopo mesi che l’allarme aviaria aveva provocato una sorta di isteria planetaria, la Roche ha venduta ai governi di tutto il pianeta oltre 3,5 miliardi di dollari del proprio Tamiflu.

È bene sottolineare che anche con l’aviaria, come oggi con la suina, l’Oms aveva parlato di rischio pandemia.

Un rischio pandemia, quello dell’aviaria, che l’Oms conferma anche oggi, nonostante i casi verificati sono ormai pochissimi.

Un rischio che, è bene ricordare, è soprattutto teorico e scientifico, dal momento che dal 2003 ad oggi l’aviaria ha provocato, secondo i dati della stessa Organizzazione mondiale della Sanità, 421 contagi e 257 morti.

Poco più di 250 morti in sei anni, ovvero poco oltre 40 morti all’anno in tutto il pianeta.

Aggiornamenti Febbra Suina – Messico – Riviera Maya 1

Molti di voi si chiederanno se alla luce delle notizie date dalla tv italiano si può partire per il Messico. Ecco uno stralcio della Farnesina e una mail di un’amica che abita a Cancun

“A seguito della vicenda dell’influenza da suini, abbiamo consigliato di non venire a Città del Messico, e in altri due stati, quello confinante con la capitale e a San Luis di Potosì”. Lo ha riferito l’ambasciatore italiano nel paese latinoamericano, Felice Scauso. “La Riviera Maya e altre zone turistiche del Pese non figurano tra le aree focolaio dell’influenza”, ha poi aggiunto.

Stesse indicazioni si trovano anche sul sito del ministero degli Esteri. Articolo visionabile su zezione Avvisi particolari del sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”

Nelle ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta di origine non ancora definita particolarmente concentrati nella capitale Città del Messico. Casi isolati dell’infermità si sono registrati anche negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi e Chihuahuha. Casi sospetti della stessa influenza si sono registrati, inoltre, in Nuevo Leon (1 caso), Vera Cruz (1 caso) e in Aguascalientes (4 casi). Per evitare il contagio la popolazione è stata raccomandata di evitare la frequentazione di luoghi pubblici, di riporre particolare attenzione nella cura dell’igiene personale e di rivolgersi a strutture sanitarie in presenza di sintomi influenzali. A meno di motivi improrogabili si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio

A Playa del Carmen, Cancun, Riviera Maya e Yucatan tutto procede normalmente sia negli hotels che in tutta la Riviera.

Si ricorda che Cancun/Playa del Carmen distano ben 2 ore e 30 minuti di volo da Città del Messico, cioè una distanza pari a un Palermo – Parigi.

……. direttamente da Cancun

“Il pánico lo stanno diffondendo le notizie che provengono dall’Italia, i parenti delle persone che sono qui in vacanza stanno chiamando spaventandoli chiedendogli di rientrare inmediatamente e dicendo che quando rientrano verranno messi in quarantena!! MA PERCHE’ li in Italia c’è questo allarmismo assurdo??

Ovviamente, come sempre, si sta un po’ esagerando, ma e’ molto difficile farlo capire ai clienti che sono bombardati in continuazionie dalle notizie italiane.

Anche oggi ho risposto a tutti che non vi e’ nessun allarme in questa zona e che i casi sono per il momento isolati a Citta del Messico.

Ho cercato di non infondere pánico e di tranquillizzare la gente in arrivo ma ovviamente stentano a credermi…. E io vivo qui!!!”

Sisma Abruzzo/ Governo Messico esprime solidarietà a popolazione

Roma, 7 apr. (Apcom) – Il governo del Messico, tramite il ministero degli Affari Esteri, esprime la propria solidarietà al popolo ed al governo italiani per il tragico terremoto registratosi nel paese nelle prime ore di domenica e che ha provocato decine di morti e centinaia di feriti, oltre ad un imprecisato numero di scomparsi. Il Messico desidera far pervenire il proprio messaggio solidale alle popolazioni della regione italiana dell’Abruzzo, ed in particolare L’Aquila, città medioevale eretta nel XIII secolo e capoluogo della regione, uno dei luoghi maggiormente colpiti dal sisma di magnitudo 5.8 gradi della scala Richter. Il governo del Messico, in questi difficili momenti, trasmette le sue più sincere condoglianze ai familiari delle vittime e si rammarica profondamente per quanto successo alla nazione italiana.

Perchè il Messico

Terra dalle mille contraddizioni, terra dai mille colori, terra con una storia millenaria…

MESSICO… un paese dove puoi incontrare paesaggi incantati tra mare e cielo, dove la gente ancora vive secondo le antiche tradizioni, dove puoi trovare siti archeologici in luoghi dove mai avresti pensato che l’uomo potesse arrivare… tutto questo e molto altro ancora è il Messico.

Cercherò con questo blog di trasmettervi la mia passione e farvi venir voglia di partire…..