Video promozione Riviera Maya

Troppo bello!!

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Oaxaca, Monte Alban, Mitla

OAXACA
Capitale dello stato omonimo, si estende in una vallata tra le impervie cime della Sierra Madre centrale, a 1500 metri d’altezza. Ricca di artigianato e mercati, Oaxaca è anche famosa per le sue magnifiche chiese, tra le quali spicca quella di Santo Domingo.
Nello Zocalo si respira un’atmosfera particolare ed è molto piacevole sedersi nei caffè e ristoranti sotto i portici. Magnifici i gioielli esposti nel Museo Regionale d’Antropologia.
Oaxaca è anche un’ottima base per le escursioni a Monte Alban e Mitla.

MONTE ALBAN
A 14 chilometri ad Ovest di Oaxaca, la cima di una montagna è stata livellata e spianata fino a diventare un eccezionale altare cerimoniale di gigantesche dimensioni: è Monte Alban, la maggiore zona archeologica della civiltà Zapoteca.
Naturalmente il luogo fu abitato, oltre che dai religiosi, anche dal popolo, tanto da divenire una vera città con un piano urbanistico razionale sempre presente nel corso dei secoli.
L’importanza archeologica è notevole anche a causa dell’immenso valore di alcuni oggetti ritrovati negli edifici funerari. In una stessa tomba, ad esempio, la famosa n. 7, furono rinvenuti oltre 500 preziosi gioielli.
Il panorama circostante e la dislocazione di Templi e Piramidi contribuiscono a creare un’atmosfera affascinante e del tutto particolare.

MITLA
Mitla è importante perché ha rappresentato il centro assoluto della cultura Mixteca. In essa l’effetto architettonico di greche e decorazioni, illuminate in modo sempre diverso dal sole, crea mirabili giochi di chiaroscuro.
Fra le molte cose interessanti, sulla strada per Mitla è situato il grande Albero di santa Maria del Tule, vecchio di ben 2000 anni e dalla circonferenza di 41 metri.

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Teotihuacan

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A circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico si estende la monumentale città, luogo “dove nascono gli dei”. La storia di questa città è ancora parzialmente avvolta nel mistero e nella leggenda: sappiamo che il suo predominio si sviluppò tra il 100 ed il 700 d.C. influenzando tutte le culture successive, Aztechi compresi. D’obbligo visitare le Piramidi del Sole (225 metri di larghezza per 77 di altezza) e quelle della Luna, ed il Tempio di Quetzalcoatl.

L’antica città occupava una superficie di oltre 20kmq, ma gran parte di ciò che resta da vedere si estende lungo i due chilometri della Via dei Morti.

La Piramide del Sole è la terza piramide al mondo in ordine di grandezza (dopo quella di Cholula e quella di Cheope in Egitto). Fu costruita intorno al 100 d.c. con circa 3 milioni di tonnellate di pietre, mattoni e pitrisco, senza l’ausilio di strumenti in metallo, animali da soma o la ruota.

Ve la consiglio sicuramente se passate da Città del Messico, ne vale proprio la pena!!!!

Teotihuacan è facilmente raggiungibile da Città del Messico con gli autobus che partono dal Terminal Norte. Accertatevi che l’autobus sia diretto a “Los Piramides” e non alla vicina città.

Parlando di Teotihuacan, non posso fare altro che salutare la mia amica Caterina, che sposata con Felipe (messicano),  e incinta di Cecilia (a quell’epoca viveva a Città del Messico), è venuta con noi e si è arrampicata con noi senza sosta su tutte le piramidi.

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Tulum: Affascinante Tulum

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Tulum è situata sulla costa del Quintana Roo (penisola dello Yucatan), a 120 chilometri a sud di Cancun. Nella zona sorge la spiaggia che meglio rappresenta la variegata e coloratissima riviera Maya, il tratto di costa che affaccia sul Mar dei Caraibi che va da Cancun a Punta Allen. Si tratta di una delle tappe che non può assolutamente essere omessa nel tour del Messico yucateco. Un luogo speciale anche per le persone che qui si recano ad assaporare l’originalità e la specialità di un turismo assolutamente non elitario.
Tulum rimane in assoluto uno dei pochi paradisi tropicali che ancora non risente dell’afflusso nefasto e scriteriato dei turisti provenienti da ogni angolo del mondo alla ricerca di sensazioni nuove e sconosciute. Insomma, un paradiso di tranquillità e bellezze naturali.
Una quantità inimmaginabile di sole, splendente, chiaro, ricco di brillantezza inonda tutto il paesaggio e si riflette sulla sabbia chiara e sulle palme lussureggianti, illuminando questo angolo di mondo e rendendolo unico e speciale.
Sorta intorno al 1100 d.C. circa, Tulum conserva una bella zona archeologica: la sola città maya affacciata sul mare circondata da una cinta muraria. Il tutto ha dimensioni ridotte e si può visitare in poco tempo.
All’interno del sito c’è una scala che porta alla spiaggia dove si può sostare e fare il bagno.
Quindi non dimenticate di portare ciabatte e asciugamano!!!! Il mare in quella zona ha tremila tonalità, uno spettacolo.


Yaxchilan – Yaxchilan in Chiapas

Abbiamo visitato questo stupendo sito archeologico l’estate scorsa, durante uno dei nostri tanti viaggi in Messico.

Yaxchilan (Pietre Verdi in lingua maya ) è un importante sito Maya sulle rive del fiume Usumacinta.

Yaxchilan si trova al confine con il Guatemala, e di solito rimane fuori dai circuiti di massa in quanto è all’estremità ovest del Chiapas, immerso nella foresta Lacandona, un po’ difficile da raggiungere se non si prevede prima.

Noi abbiamo l’auto, e di mattina presto partiamo da Palenque.

Dopo diverse ore di strade immerse nel verde arriviamo in un paesino dove si possono affitare le barche per raggiungere Yaxchilan. Sono imbarcazioni che massimo possono contenere fino ad una decina di persone. Nessun altro parte con noi. Siamo solo noi due sulla lancia.

Il fiume Usumancinta è grande, scuro, con acque limacciose. Su una sponda c’è il Messico, sull’altra il Guatemala. Le rive sono immerse in un muro di vegetazione da paura. Il nostro capitano si avvicina alla riva e ci fa vedere i coccodrilli……. Aiuto…. Se si rovescia la barca che fine faremo?

Dopo un’ora di navigazione arriviamo al sito archeologico. Spettacolare …. Il silenzio è rotto solo dal verso delle scimmie urlatrici che gridano quando hanno sete… per il resto, pochi visitatori e una pace assoluta.

All’entrata un ragazzo ci chiede se vogliamo che ci faccia da guida e molto felicemente accettiamo.

Ci siamo già immersi in questo fantastico pezzettino di Messico, e se qualcuno ci spiega anche qualche cosa tanto meglio…. La nostra guida è fantastica, oltre al sito ci fa fare anche una breve deviazione nella foresta. Gli sono simpatici gli italiani e vorrebbe imparare la nostra lingua. Alla fine rimane con noi quaranta minuti in più rispetto al tempo concordato.

Anche la foresta attorno è spettacolare. Ci racconta che qualche giorno prima su un albero c’era un giaguaro che sonnecchiava….

Nella foresta sono ancora sepolti molti monumenti sui quali la vegetazione cresce senza sosta.

Fantastico, tutto fantastico…. Quasi quasi mi fermo lì e divento guida.

A malincuore dobbiamo ripartire. Dobbiamo fare un’altra oretta di barca per ritornare alla nostra auto.

Se fate un fly & drive ricordatevi di inserire questa tappa…. Vi rimarrà nel cuore.

Calakmul: Città Maya di Calakmul

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La biosfera di Calakmul è il parco naturale protetto più grande del Messico; è l’unica foresta ad alto fusto presente nella penisola dello Yucatan dove vivono al riparo delle sue fronde cinque delle sei specie di gatto selvatico presenti nel continente americano, giaguari, 230 specie di volatili e molti altri animali. Un vero paradiso per gli studiosi di flora e fauna. Quest’enorme ed incontaminata foresta racchiude una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni: l’omonima città Maya di Calakmul. Lo scavo non è ancora stato completato ma ha dato alla luce un gran numero di preziosissime stele, che stanno consentendo agli studiosi di decifrare la vera storia della civiltà precolombiana. La via che conduce all’ingresso del sito dista 60 Km dalla strada statale che attraversa la penisola e che si dirama da Escarcega fino a Cancun. Ci vogliono circa 2 ore per riuscire a percorrere i 60 km. Ad un certo punto la strada diventa stretta stretta e ci sono parecchie curve, occorre andare piano in quanto ci si potrebbe incrociare con le macchine che tornano indietro o potrebbero uscire degli animali dalla giungla. Per entrare nella biosfera bisogna pagare una tassa sia per le persone che per le autovetture (oltre ovviamente al prezzo del biglietto per il sito!).
Il prezzo comunque è sempre irrisorio rispetto alla magnificenza dello spettacolo che viene offerto. Poco più di un biglietto per uno spettacolo al cinema per godere dello spettacolo di mille anni di storia che ti assalgono come solo le cose più belle sanno penetrare nell’animo delle persone.
Il panorama che si può godere dalla cima della piramide più alta è semplicemente mozzafiato. Siamo rimasti in ammirazione penso per una mezz’ora (oltre che a riposarci per la scalata fatta a mezzogiorno con il sole a picco!!!!)
Dalla cima si vede esclusivamente 360° di foresta assolutamente incontaminata, conservata così come lo era prima dell’arrivo dei colonizzatori.
Non è difficile inoltre incontrare animali di ogni tipo all’interno del sito. Noi ci siamo imbattuti in un mega serpente di razza ignota lungo il percorso.

Assolutamente da visitare!!!!


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