Video promozione Riviera Maya

Troppo bello!!

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Messico: trovato un tunnel sotto la piramide di Quetzalcoatl

Da IN DIES 04/08/2010

Gli archeologi messicani hanno scoperto un tunnel lungo un centinaio di metri sotto la piramide di Quetzalcoatl, una delle più grandi delle civiltà precolombiane, a Tenochtitlan (Città del Messico).

Il team di trenta esperti ha trovato l’ingresso del tunnel che porta ad una serie di altri tunnel sotto il Tempio del Serpente Piumato. Sul luogo potrebbero essere stati deposti i resti dei governanti del tempo. L’ingresso è ad almeno 12 metri di profondità.

Gli archeologi sospettarono la sua esistenza già nel 2003, poiché durante una tempesta era affondato il terreno ai piedi del Tempio di Quetzalcoatl. L’anno scorso, gli archeologi incominciarono a scavare e, recentemente, hanno trovato finalmente l’entrata del tunnel.

Si tratta di qualcosa che è stato costruito davanti al tempio di Quetzalcoatl e che è stato murato circa 1.800 anni fa nella grande città precolombiana. Secondo Sergio Gomez, direttore del progetto di ricerca, si tratterebbe di una tomba di un importante capo, un luogo considerato tra i più sacri dagli abitanti del tempo.

Tenochtitlan era la capitale del più grande impero precolombiano costruito dagli Aztechi.
Oggi è rimasto ben poco, ma in passato era una città molto famosa. Costruita intorno al 200 aC, divenne un centro culturale con più di 100.000 abitanti. Dopo circa 750 anni il degrado la colpì e intorno al 1300 fu conquistata dagli Aztechi che gli diedero il nome di Tenochtitlan, letteralmente “il luogo in cui è Dio”.
Oggi questi posti sono meta di turismo. Sono visitate in particolare la Piramide del Sole di Teotihuacan e la Piramide della Luna, oltre il Tempio di Quetzalcoatl.

Messico e marea nera

Giusto per chiarire astrusi dubbi che si stanno stanno avanzando rispetto alla ormai famosa ’marea nera’, conseguenza della fuoriuscita di greggio dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, situata a circa 80 km dalla città di New Orleans, Lousiana.

Spingendo le correnti marine il petrolio verso nord/nord-est, il greggio ha gravemente colpito le coste americane di Lousiana, Mississipi ed Alabama, causando un disastro ecologico nel prezioso ecosistema della costa della Louisiana. Le coste del Texas e Messicane non hanno perciò alcuna traccia del fenomeno.

Con riferimento alla Florida è opportuno chiarire che le coste minacciate sono unicamente quelle situate all’estremo nord-ovest al confine con l’Alabama, non certo quelle rinomate come località turistiche della penisola. Per intenderci la distanza tra Miami ed il confine con l’Alabama può essere paragonata a quella tra la Puglia e la Costa Azzurra.

Nessuno degli Stati Messicani che si affacciano sul Golfo del Messico è interessato dalla ‘marea nera’, tantomeno le coste di Cancun e la Riviera Maya che non sono sul Golfo del Messico, ma sono esposte verso il Mar dei Caraibi, e distano più di 1.000 km dal luogo della fuoriuscita di greggio. Sarebbe come dire che si teme per la costa sud-ovest della Sardegna all’indomani della fuoriuscita di petrolio sul Po.

Mi auguro quindi che il Messico non debba ancora pagare per un qualcosa che NON ESISTE!!!


Tulum – Posada Hemingway

Ti sei mai chiesto se il Paradiso esiste? Dopo essere stata alla Posada Hemingway la mia risposta è si!!!!
Vuoi staccare la spina, non pensare più a nulla, immergerti nella natura, sentire come rumore solo quello del mare…. Questo è il posto adatto a te!
La spiaggia di Tulum è certamente una delle più belle e suggestive del pianeta. Si estende per chilometri e si caratterizza per il suo colore di un bianco abbagliante e per la sua sabbia finissima bagnata da un mare con sfumature turchesi sempre cangianti. Un autentico paradiso che è stato meta negli anni di alcune avanguardie hippie poi sistematesi col tempo in approssimative cabañas. Alcune di queste si sono trasformate in piccole “strutture” ricettive, molto essenziali e naif ma amatissime da giovani, surfisti e divers provenienti da ogni parte del mondo e felici di condividere un’esperienza all’insegna della più assoluta intimità con il mare e la natura.
Alcuni italiani vi si sono trasferiti scegliendo questo angolo di paradiso come loro dimora e dedicandosi all’ospitalità di chi, come loro, vuole staccare completamente dai ritmi e dalla frenesia del nostro mondo. Questo è il caso dell’Hemingway Eco Resort dove troverete una gestione italiana attentissima al rispetto della natura, dell’ambiente e del vostro più assoluto relax.
E’ una posada molto piccola sono 13 camere in tutto molto carine e confortevoli. Da segnalare il cuoco italiano!!!! (io ho mangiato il caciucco).

La pandemia di influenza A è solo un’operazione commerciale?

La presunta pandemia di influenza A della quale si parla da mesi e che ha portato molti Governi compreso il nostro a investire cifre ingenti in vaccini e strategie di comunicazione è in realtà una mera operazione commerciale. Il durissimo atto d’accusa arriva dall’epidemiologo Tom Jefferson in un’intervista a Medconsumers.

A riprova della sua tesi Jefferson usa un esempio concreto: Australia e Oceania e l’intero sud del mondo hanno appena passato un intero inverno all’insegna dell’influenza A – con tantissimi casi, prime pagine dei giornali monopolizzate, panico tra la popolazione – senza vaccino contro il virus H1N1.

Ma il bilancio appare molto meno grave rispetto alle previsioni apocalittiche pre-pandemia: A fronte di una popolazione di circa 22 milioni di persone, e di un’attesa di almeno 6.000 morti alla fine dell’inverno, in Australia sono state circa 131 quelle associate al virus, spiega un documento ufficiale dell’Health Protection Service Australiano del 16 settembre 2009. Commenta Jefferson, della Cochrane Collaboration: “Si può concludere che il virus H1N1 non è così minaccioso come lo si è voluto dipingere. E se l’Australia sia andata incontro ad una pandemia o no merita un approfondimento. Questo perché, sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la definizione di pandemia è cambiata a far data dal mese di maggio 2009. La versione precedente definiva pandemia come: “Una pandemia influenzale si verifica quando un nuovo virus influenzale appare in una popolazione umana che non ha immunità, causando epidemie in tutto il mondo con un numero enorme di morti e malattie.” Nel documento sosia che è attualmente presente nel sito web, la definizione di pandemia è cambiata: “Una epidemia di una malattia si verifica quando ci sono più casi rispetto al normale di questa malattia.

Una pandemia è un’epidemia mondiale di una malattia. Una pandemia influenzale si può verificare quando appare un nuovo virus influenzale contro il quale la popolazione umana non ha alcuna immunità “. Questa definizione rende la differenza tra influenza stagionale e pandemia influenzale discutibile. Mi chiedo se questo significa che il mondo si troverà sempre ad essere in una condizione di pandemia. Il mondo dovrà sempre essere doppiamente vaccinato e spendere una quantità enorme di denaro per i vaccini e, naturalmente, per i farmaci antivirali.

Giornalisti e anche altri hanno contattato l’OMS per avere spiegazioni sul perché del cambiamento di definizione; a tutti è sempre stato detto che sarebbero stati ricontattati da qualcuno, ma questo non accade mai”.

Fonte: Napoli M. Perché il virus H1N1 non è una grave minaccia. Medconsumers 24/09/2009

A proposito di influenza suina… C’è sempre un interesse mascherato

L’IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE

2000 persone contraggono l’influenza suina e ci si mette la mascherina… 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo…

Che interessi economici si muovono dietro l’influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria..

I notiziari di questo non parlano… Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.. I notiziari di questo non parlano… Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano

la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano… Ma quando comparve la famosa influenza dei polli… i notiziari mondiali ci inondarono di notizie… un’epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d’altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni… 25 morti l’anno!!

L’influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo. …Mezzo milione contro 25.E quindi perché un così grande scandalo con l’influenza dei polli? Perché dietro questi polli c’era un “grande gallo”.

Una famosa casa farmaceutica internazionale con il suo famoso medicinale, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di

dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, le compagnie farmaceutiche, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell’inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E

allora viene da chiedersi: se dietro l’influenza dei polli c’era un grande gallo, non sarà che dietro l’influenza suina ci sia un “grande porco?”.

Gli azionisti di due famose case farmaceutiche si stanno fregando le mani… felici per la nuova vendita milionaria.

La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute…

Se l’influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l’Organizzazione Mondiale della Salute è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

Dr. Carlos Alberto Morales Paita

Children’s Hospital pediatra – Lima, Peru