Messico, trovati 12 teschi Maya in zona rituale

Un gruppo di archeologi messicani ha trovato, nello Yucatan, dodici teschi Maya e numerosi cocci di vasellame databili fra i 400 e i 250 anni prima di Cristo.
La scoperta e’ stata fatta all’interno di alcuni ‘cenotes’, grotte sotterranee usati come pozzi dai Maya, sia per il consumo umano che per alcuni sacrifici rituali, al termine di una serie di immersioni svolte dagli studiosi dell’Istituto nazionale di antropologia (Inah).
Al momento i teschi e i cocci ritrovati non sono stati ancora spostati: sono molto fragili, essendo rimasti per lunghissimo tempo in un ambiente molto umido, e muovendoli c’e’ il rischio che si rovinino o polverizzino.
I frammenti verranno in seguito analizzati mediante petrografia e luminescenza con l’obbiettivo di pianificare il processo di restaurazione.
Fonte: Ansa

Come Vive il Messico L’allarme della Febbre Suina. Intervista Esclusiva

(Spoleto City)

Abbiamo intervistato Lanfranco Gentile di MEXICO ACTUALLY, un progetto ricettivo turistico italiano, in collaborazione con assistenti e corrispondenti presenti da oltre dieci anni in Messico. Gli abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione nel Paese Centro Americano, che in questo periodo sta soffrendo fortemente i risultati degli atti di terrorismo mediatico che riguardano la “pandemia” che sta spaventando il mondo intero.

Com’è la situazione turistica in questo periodo? Sono calate le presenze di turisti? Di quanto più o meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso?

La situazione attuale è da considerarsi molto negativa, con una presenza turistica pari a circa il 10% rispetto a un 100% dell’anno scorso, si lavora con molto meno di un terzo delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2008. Basti pensare che da un’affluenza settimanale di voli charter pari a 8  siamo passati ad appena due voli la settimana, di cui uno condiviso con la destinazione Giamaica.

Immediatamente dopo l’annuncio di quella che la stampa mondiale ha definito pandemia c’è stato un arresto delle prenotazioni e la cancellazione di tutte quelle già effettuate, chiudendo completamente fuori il turismo dalla Riviera Maya e credo anche da tutto il resto del Messico

Da quanto tempo lei opera in Messico e perché ha scelto questo stupendo Paese come base lavorativa?

Mexico Actually è presente da dieci anni sul mercato latino americano e da quest’anno ha rafforzato il suo impegno in Messico, proprio durante o direi giusto pochissimi giorni prima che venisse comunicato dai Media il pericolo della Febbre Suina.

La scelta della destinazione è frutto di un’idea rafforzatasi durante vari viaggi di scoperta e di vacanza negli anni in Riviera Maya. E’ stupenda, con luoghi ancora incontaminati, con i cenotes (fiumi sotterranei che affiorano spesso in superficie, creando dei crateri, pozzi di acqua limpidissima e dolce); la selva, i villaggi Maya, i siti archeologici, le spiagge e il mare dei Caraibi che regalano paesaggi incantevoli ai visitatori. Io amo Playa del Carmen e Tulum, località molto caratteristiche della Riviera Maya, cosmopolite e vocate totalmente al turismo. Ricordo anche Mahahual, a sud del Messico, raggiungibile da Tulum dopo circa 4 ore di auto immersi nella foresta e attraversando qualche villaggio Maya. E’ stata una bella esperienza.

Che tipo di turismo gestisce la sua azienda e di che provenienza? Ci sono molti italiani insomma fra i suoi clienti?

Lavoriamo prevalentemente con clienti italiani, ma ci arrivano anche prenotazioni dal Nord America (USA e Canada) e piccoli gruppi dal Sud America. Si tratta soprattutto di Turismo vacanziero  Mare/Villaggi in quasi tutta la Riviera Maya, con piccole escursioni, tour e circuiti in zone archeologiche nello Yucatan.

Gli italiani continuano a visitare il Messico, o anche loro aspettano per tornare che la situazione si sia normalizzata?

Solo una piccolissima parte degli italiani , quelli più “coraggiosi”, vengono a visitare la Riviera Maya, anche se qui, sinceramente, non è mai cambiato niente, si continua la vita nella normalità e tutto quello che viene descritto in Italia è un’esagerazione.

Purtroppo la notizia dell’influenza ha solo rovinato il Paese economicamente, non certo per i casi dei malati molto molto molto meno numerosi di quanto si racconta in ITALIA, per altro da noi qui in Riviera Maya inesistenti.

Si può dire che voi in qualche modo siete abituati alla forte ciclicità stagionale data da uragani, stagione delle piogge eccetera?

Fra uragani e piccole crisi economiche i Messicani dimostrano di avere un allenamento alle calamità ed emergenze e cosi come si presentano allo stesso modo i messicani reagiscono. Un esempio classico è appunto rappresentato dalle stagioni degli uragani. Ci fu Emily che colpì Akumal e Playa, e Wilma, l’uragano più distruttivo del secolo (21 oct 2005) , che distrusse Cancun e piegò la Riviera Maya, determinando un arresto totale del mercato turistico che si riprese solo due mesi più tardi.

Come vive questa situazione il Messico che conoscete voi?

Il Messico  è preparatissimo a questo tipo di calamità, negli hotel più grandi ci sono rifugi anticiclonici ed ogni hotel è preparato ad ogni tipo di emergenza. In televisione ed in tutte le strutture turistiche organizzate, vengono date precise informazioni e le varie allerte. La Protezione Civile lavora instancabilmente e possiamo dire con orgoglio che a differenza di altri paesi, in Messico non si sono mai registrati casi di incidenti gravi anche grazie alle precauzioni che si prendono.

Comunque ogni anno si prega che non arrivi l’uragano! Ma se arriva i messicani sono abbastanza preparati, lo prendono con filosofia, sanno come muoversi, non si crea il panico. Sono i turisti che, se non adeguatamente assistiti possono spaventarsi.

Un uragano può essere monitorato e viene data l’allerta con qualche giorno di anticipo, ma può deviare percorso all’ultimo momento, ed aumentare o diminuire di categoria all’improvviso.

Secondo voi chi guadagna da una situazione come questa? Penso alle aziende farmaceutiche e forse non solo?

Io personalmente non posso dire di avere la verità in tasca e non conosco, come maggior parte della gente qui, i fatti.

Diciamo che tutti (dico tutti) dal semplice cittadino  al direttore d’hotel, pensano che sia una bugia e che ci sia sotto una mossa politica.

Si pensa che beneficiati siano i politici e le  case farmaceutiche, insomma i potenti.

Che la gente pensi che sia vera la storia della febbre? NO. Non ho sentito nessun messicano dire “SI IO CI CREDO!!”

Qual’è sinceramente la situazione in Messico? È giustificata questa situazione di pericolo che ci viene comunicata qua?

La vita in Messico procede normalmente come tutti i giorni e in Riviera Maya la storia della febbre Suina non ha modificato di un palmo le abitudini sia dei locali che dei turisti o degli imprenditori (molti italiani) che qui hanno scelto di vivere e lavorare.

Non è assolutamente giustificata la situazione di pericolo che viene raccontata in ITALIA.

Cosa consiglierebbe ai turisti italiani che volessero venire a visitare lo straordinario Messico?

VENITEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Febbre Suina .. ma chi l’ha vista?

Sono appena tornata dal Messico. Non vi dico che spettacolo.
L’unica cosa che mi ha fatto tristezza è vedere che veramente là non c’è e non c’è mai stato nulla di allarmante.
Gli allarmi sulla febbre suina ci sono stati solo qui.
Ho parlato con più persone e si sono trovate dalla sera alla mattina con il turismo bloccato senza nemmeno sapere il perchè.
E perchè tutto questo? Ragioni politiche? Colpa delle case farmaceutiche? Chissà…
Comunque andateci pure!! Non abbiate timore. E’ e rimane un posto fantastico!!!!!

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Isla Contoy

Ilsa Contoy si torva ad oriente di Cabo Catorche, a nord di Cancun. E’ uno dei più importanti rifugi naturali di uccelli del Messico ed è un’area protetta. Contoyè una stretta isola lunga circa 7 km e larga 1. Ad est, è composta da dune sabbiose coperte da arbusti ed alberi. Il lato ovest ha numerose lagune poco profonde, nelle quali prolifera una grande quantità di pesci. Isla Contoy è una riserva speciale ecologica ed il rifugio più importante degli uccelli del Mar dei Caraibi Messicano. Qui nidificano grandi colonie di uccelli come i cormorani, pellicani, ibis, rondini marine. D’estate annidano sulla spiaggia le tartarughe.
Nella Barriera Corallina Ixlachè abbondano splendide specie di corallo, pesci e organismi dal grande valore commerciale, l’aragosta spinosa e la chiocciola rosa. Il numero di visitatori del parco è limitato a 200 persone al giorno. Vi si può arrivare mediante imbarcazioni autorizzate partendo da Cancun, Puerto Juarez o Isla Mujeres. L’orario di partenza è alle 9:00 e il ritorno è approssimativamente alle 17:00. la traversata dura tra una e due ore, dipendendo dal tipo di imbarcazioni, dal punto di partenza e dal tempo.
Non ci sono hotel sull’isola, quindi è rimasto un paradiso in Terra!!!

Isla Mujeres

Isla Mujeres si estende a 14 km da Cancun. E’ lunga 7 km e larga uno nella parte più ampia. Sull’isola ci sono eccellenti siti per le immersioni e lo snorkelling, soprattutto “El Garrafon”, “El Farito”, ideali per le immersioni libere nelle acque cristalline che permettono di ammirare bene la fauna marina e “Los Manchones”, luogo d massicci corallini altri fra i tre ed i cinque metri. Nella Baia inoltre ci sono due punti interessanti per i divers. Uno è la Croce sott’acqua che fu eretta per creare un luogo alternativo per le immersioni e l’altro è la statua sommersa della Vergine, alla quale ogni anno si fa un pellegrinaggio.

Nonostante la vicinanza con CAncun, l’atmosfera di Isla Mujeres è completamente diversa. Fin dal vostro arrivo sarete avvolti in un’atmosfera caraibica, creata dalla gente, dalle case e dai negozi. Per le stradine del centro troverete ristoranti per tutti i gusti e per tutte le tasche, negozi di abbigliamento casual e da spiaggia, gioiellerie… Alcuni bar sono rallegrati dalla misica tropicale, caraibica e reggae, altri da musica rock, jazz e romantica. A differenza di Cancun, la vita nottoruni di Isla Mujeres non è molto dinamica, ma è incantevole aspettare la notte nei bar e nei ristoranti che si affacciano sul mare.

Cozumel

Cozumel, a 18 km dalla costa, è l’isola abitata più grande del Messico. Negli anni ’60 il mondo conobbe Cozumel grazie ai documentari di Jacque Costeau  sulle numerose barriere coralline che circondavano l’isola. Attualmente è uno dei luoghi per subaquei più conosciuti a livello mondiale (numerose barriere, abbondanza di pesci, spugne ed altri organismi, la grande trasparenza dell’acqua che permette una visibilità di 40/50 metri).
Non è necessario comunque essere divers per godere delle bellezze sottomarine di Cozumel. Quasi dappertutto, lungo la costa occidentale, ci sono luoghi con acque tranquille dove si può nuotare con maschera e pinne.
A Cozumel ci sono delle spiagge bellissime, ma mentre quelle della costa occidentale hanno mare tranquillo, quelle della costa orientale le correnti sono più forti ed è un po’ pericoloso fare il bagno.
Cozumel è facilmente raggiungibile in traghetto da Playa del Carmen.
Ottima come escursione giornaliera da Playa!!!

Aggiornamenti Febbre Suina – Messico – Riviera Maya 4

Influenza «suina» o di tipo «A», o ancora «H1N1». Comunque lo si chiami, il virus che per qualche giorno sembrava aver terrorizzato il mondo, ora sembra fare molta paura in meno. Il contagio è calato in Messico, dove si torna a vivere normalmente. Oggi riapriranno tutti i luoghi pubblici, dai cinema agli stadi. Intanto in Canada si è “sequenziato” il genoma del virus: un passo avanti verso il vaccino. In Italia rallenta la diffusione, mentre continua a diffondersi lentamente in Europa e Usa. Ora, a fare paura, sono le conseguenze commerciali dell’epidemia con blocchi alle importazioni che rischiano di mettere in ginocchio economie già rese fragili dalla crisi.

IL MESSICO TORNA ALLA NORMALITA’
Riapriranno oggi a Città del Messico i cinema, teatri, bar e discoteche, chiusi dal 28 aprile scorso a causa della nuova influenza. Lo hanno annunciato le autorità locali, dopo l’abbassamento del livello di allerta sanitaria nella capitale.

IL VACCINO
Comincia a fare meno paura il virus A/H1N1: il Canada ha infatti annunciato di avere effettuato nei suoi laboratori il primo sequenziamento del genoma del virus. Si tratta di un passo avanti importante, soprattutto per quanto concerne la creazione di un vaccino. Un primo lotto, secondo quanto annunciato dall’Oms, potrebbe essere disponibile in 4-6 mesi. Il 14 maggio, un comitato di esperti discuterà, in base alla situazione che verrà a crearsi nei prossimi giorni, la possibilità di chiedere alle aziende produttrici di vaccini di interrompere la produzione di quelli stagionali a favore di vaccini contro il virus dell’influenza A/H1N1.

CASI A QUOTA 1.658
La situazione è comunque monitorata costantemente: gli esperti dell’Oms hanno spiegato che in base alle analisi effettuate fino ad oggi la struttura del virus non è mutata. L’organizzazione mondiale della Sanità ha, comunque, aggiornato al rialzo i casi confermati: al momento sono 1.658 sparsi in 23 Paesi. I morti restano 30.

IN ITALIA SITUAZIONE STABILIZZATA
Anche in Italia la diffusione della Nuova Influenza sembra sotto controllo. «La situazione si è stabilizzata», ha affermato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio. Ieri non si sono registrati nuovi casi e il bilancio resta fermo ai cinque confermati nei giorni scorsi. «Sicuramente ci saranno altri episodi – ha detto Fazio – ma il fenomeno è in attenuazione. Gli italiani, inoltre, hanno compreso bene che non si tratta di un pericolo imminente e particolarmente grave, sono abbastanza tranquillo anche se proseguiremo, anche la prossima settimana, gli incontri con l’Unità di emergenza». Il ministero ha ribadito l’invito a non acquistare gli antivirali via internet perché può essere pericoloso. «Non solo vengono venduti a prezzi maggiorati – ha spiegato il sottosegretario – ma possono essere falsi e presentare dei rischi per la salute».

CALA MERCATO CARNE SUINA
Dal canto suo il ministro dell’Agricoltura, Zaia, ha lanciato l’allarme per quanto riguarda il consumo della carne suina. «Si sono contratti i consumi di carne di maiale – ha affermato – e i prezzi sono crollati da 1,50 euro al kg a 1,035. La nostra grande preoccupazione è che in queste ore i suini allevati non sono vendibili, nel senso che commercianti e trasformatori non li ritirano a questi prezzi».

BLOCCHI COMMERCIALI
Mosca ha deciso di chiudere le frontiere alle importazioni spagnole e britanniche di suini e carni: nel 2008 la Spagna ha esportato verso la Russia oltre 112.000 tonnellate di prodotti, mentre Londra si è limitata ad una tonnellata di carne suina, essenzialmente bacon. La Russia è un mercato importante per l’Italia: l’export globale di carni suine e prodotti è passato, secondo i dati europei, da 8.650 tonnellate nel 2007 a 13.133 nel 2008.

L’ANICE STELLATO
La credenza popolare che vede nell’anice stellato una potente arma per prevenire il contagio della febbre suina ha spinto le vendite di questo aroma molto usato nella cucina orientale di Cina e Vietnam. A Pechino e Shanghai e in altre grandi città cinesi il prezzo dell’anice stellato è quasi raddoppiato.

07 maggio 2009 – L’Unità